6. Sonntag n. Oster – 6. Sett di Pasqua

Auszug aus dem Sonntagsevanglium – nach Johannes 14
SONY DSC„Ich werde euch nicht als Waisen zurücklassen, ich komme zu euch. Nur noch kurze Zeit und die Welt sieht mich nicht mehr; ihr aber seht mich, weil ich lebe und weil auch ihr leben werdet. An jenem Tag werdet ihr erkennen: Ich bin in meinem Vater, ihr seid in mir und ich bin in euch. Wer meine Gebote hat und sie hält, der ist es, der mich liebt; wer mich aber liebt, wird von meinem Vater geliebt werden und auch ich werde ihn lieben und mich ihm offenbaren

Ausgelegt:
Es kommt die Zeit, in der Jesus zum Vater geht. Er verspricht den Jüngern, dass er sie nicht allein lässt. Es gibt etwas, das diese Distanz unterbricht, etwas das Nähe schafft:  den Heiligen Geist.
Der ist erlebbar und spürbar, man ist hineingenommen in die liebende Beziehung Gottes.
Auch wir haben gerade viel soziale Distanz erlebt, aber auch wunderbare Nähe erfahren dürfen. Wie viel Hilfe und Wohlwollen ist zu spüren. Wie viel Nähe trotz Distanz. Es braucht den Geist der Liebe und den Geist der Wahrheit, damit wir für andere offen bleiben und offen bleiben für Gott.
Die gelebte und konkrete Liebe zu Jesus und Mitmenschen verbindet uns. In der Liebe bleibt ER gegenwärtig.
Bischof Franz Kamphaus: „Christ wird man nicht durch das Gebot, du sollst den Herrn deinen Gott lieben, sondern durch die Überzeugung:

GOTT LIEBT UNS!“
6.so Ostern ital

«Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre» (Gv 14,16) 

È il tempo dello Spirito! È il tempo in cui il grande dono del Risorto ci raggiunge e ci rende capaci di cogliere quei frammenti di vita, spesso dispersi nelle zolle della storia, soffocati dai rovi delle vicende umane, stretti da spire di violenza, superbia e incomprensione. Lo Spirito viene e scende su di noi, entra in noi e ci trasforma, fa esplodere ogni scintilla di vita buona e difende, per amore, ciò che Dio stesso ha creato e nutrito.

Lo Spirito è la possibilità di una vita che può sempre sorprendere, oltre ogni calcolo. È la possibilità di una verità che un giorno la storia ascolterà dalla voce dei piccoli e degli ultimi. È il grande dono dell’amore infinito che rimane con noi e per noi.

Rimane!
Verbo fondamentale nel Vangelo di Giovanni, segno di un Dio amore che rimane anche nell’assenza, rimane nella morte, rimane nelle tenebre, rimane anche quando tutto sembra poter dire di aver annientato il suo amore. Rimane, e permette anche a noi di restare, bevendo la sua Parola come acqua fresca zampillante, nutrendoci di ogni suo gesto e parola, comandamenti di un nuovo modo di esistere, segnati dalla misericordia, dal perdono, dalla determinazione nel bene.

E chi ama non può non far proprio ogni gesto compiuto da Gesù, non può non dissetarsi della sua Parola, perché proprio quell’ascolto profondo, disarmato e destabilizzante diventa la via attraverso cui il Padre ci raggiunge e ci abita intimamente.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

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